La campagna elettorale a Venezia per il 2026 presenta diverse controversie. I candidati di origine bengalese a sostegno di Martella restano sfuggenti nei confronti dei giornalisti, giustificando la loro assenza con un clima ostile. A Noale, le nuove strisce blu sono criticate come una potenziale "tassa" sui cittadini, con particolare preoccupazione per le sanzioni che potrebbero colpire il centro storico. Il Partito Socialista propone di dedicare il sistema Mose a Gianni De Michelis. Intanto, un manifesto chiede ai candidati di impegnarsi per spazi di preghiera per elettori di diverse fedi. Venturini, con il supporto di Stefani, insiste sull'importanza della prossimità al territorio. Sui social, il movimento Città Vive sottolinea l'importanza di soluzioni concrete per i pendolari e critica l'impatto del turismo eccessivo su Mestre, proponendo una Venezia che valorizzi i residenti e favorisca un turismo sostenibile.
Fonti Verificate
Elezioni, scontro sul silenzio dei candidati bengalesi. �Irreperibili per i giornalisti�. La replica: scelta dettata dal clima d?odio
il Gazzettino
Noale, strisce blu sotto accusa: «Una tassa per i cittadini»
La Nuova Venezia
Dedicare il Mose a De Michelis, la proposta del Psi
Venezia Today
�Dateci centri di preghiera�: manifesto degli elettori di altre religioni per i candidati sindaco
il Gazzettino
Stefani con Venturini: «Prossimità al territorio, la chiave per il futuro»
Venezia Today
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